Il Sughero nel mondo
La prima testimonianza sull’utilizzo del sughero come tappo risale agli egiziani migliaia di anni fa.
I greci antichi inoltre hanno usato le plance di sughero per fare sandali e tappi per i recipienti di vino ed olio di oliva.
Nel 1600 un monaco francese chiamato Dom Pérignon fece un passo da gigante per l'utilizzo moderno del sughero inteso come chiusura per il vino. I recipienti per il vino spumante erano tradizionalmente tappati con turaccioli di legno avvolti nella canapa impregnata di olio di oliva. Dom Pérignon si accorse che questi tappi spesso fuoriuscivano dal collo della bottiglia. Rimpiazzò con successo il tipo di chiusura conica utilizzata a quel tempo ed i tappi sughero divennero ben presto essenziali per l'imbottigliamento del vino.
Grazie all’industria vinicola in veloce espansione, la richiesta di sughero è aumentata, espandendosi fino in Catalogna, Spagna. Il primo sugherificio fu aperto attorno al 1750, in Anguine, Spagna, ed ha contrassegnato l'inizio dell'applicazione industriale del sughero.
I tappi sughero sono arrivati in Portogallo verso il 1700. Dopo circa 70 anni furono usati a Porto per tappare delle bottiglie cilindriche, permettendo per la prima volta l’invecchiamento di un vino in un recipiente di vetro.
La produzione è esplosa notevolmente verso la fine del diciannovesimo secolo. Fra il 1890 ed il 1917 la mano d'opera è raddoppiata e nel 1930 addirittura quintuplicata, per un totale di 10.000 operai. A quel tempo il Portogallo era divenuto il principale produttore di sughero a livello mondiale, una posizione che detiene anche oggigiorno. Più del 50 per cento delle plance di sughero, è attualmente utilizzato per la produzione di tappi, inclusi tappi naturali, tappi per spumante, tappi con testa (bar-Top) per vini fortificati e superalcolici e piccoli tappi per altri usi.
Le foreste da quercia da sughero danno un contributo notevole all'economia ed all'ecologia di parecchi paesi mediterranei e coprono una superficie mondiale di 2.200.000 ettari
Un'analisi della distribuzione per singolo stato delle sugherete indica che il Portogallo detiene il 33% del totale mondiale, che corrisponde ad una superficie di circa 730.000 ettari. In Portogallo si producono 185.000 tonnellate di sughero l’anno, ovvero il 54% della produzione del mondo in volume.
La Spagna è il secondo produttore con 26% del mercato mondiale, seguita da Algeria con il 6% e dall'Italia con il 5%.
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